Quando si parla di amicizia, capire come conoscere persone con gli stessi interessi è fondamentale per il proprio benessere.
In psicologia esiste un indice, il “numero di Dunbar”, che individua la quantità esatta di relazioni sociali che ognuno di noi può avere durante la propria vita: se ne contano, complessivamente, 150. Ne conseguirebbe che conoscere tante persone è una risorsa molto importante, a livello sociale.
Ma, a ben guardare, per star bene non è alla quantità dei conoscenti che si deve guardare: ciò che più conta è la qualità. Per farlo, occorre stabilire dei contatti con le persone che hanno simili o uguali passioni o valori.
Avere gli stessi interessi può essere alla base di un’amicizia che perduri nel tempo. Ma fare questo tipo di conoscenze non sempre è un processo immediato e in tanti si chiedono come fare.
Risolvere i potenziali ostacoli alla socializzazione
Alcune difficoltà tendono a tenere i singoli separati da un potenziale gruppo. Lunghe distanze geografiche o delle componenti caratteriali specifiche, come la timidezza, poco si prestano all’apertura nei confronti degli altri. Queste potrebbero impedire di coltivare delle relazioni a medio e lungo termine.
Ma non c’è problema che possa essere risolto. In alcuni casi si tratta di ostacoli oggettivi, ma nella maggioranza dei casi possono essere aggirati o almeno ridimensionati.
Si potrebbe lavorare sulla timidezza imparando a non considerala come un vero e proprio limite. Essere introversi non è un difetto ma una sfumatura dell’essere, una caratteristica umana come tante altre.
C’è chi ama stare con comitive numerose, c’è chi invece si trova a proprio agio svolgendo attività e coltivando passatempi che prevedono la presenza di un numero ristretto di persone. Partecipare a giochi da tavola o unirsi a un club del libro ne sono un esempio.
Non è necessario infatti, per fare amicizia, fare il salto più lungo della gamba. Si può certo abbandonare la bolla della comfort zone, ma con equilibrio. Una delle regole più importanti per conoscere nuove persone è essere sé stessi. Se si è a disagio, sarà molto difficile apparire autentici.


Nel caso la timidezza sia insormontabile, si potrebbe valutare di rivolgersi a uno psicoterapeuta o a un coach serio ed affidabile, in grado di insegnare le strategie più adeguate per aprirsi con serenità agli altri.
Per quanto riguarda la distanza, se si vive in un paese o in provincia, si possono cercare i luoghi d’aggregazione più vicini, le associazioni che organizzano eventi e attività dove è più facile socializzare.
A chi piacciono gli sport e la palestra è vivamente consigliato d’iscriversi a un corso di work out, a dei programmi che più rientrino nelle proprie corde. Praticare attività sportive, qualsiasi esse siano, è uno dei migliori modi per fare nuove amicizie.
Se ci si volesse spostare in città o in luoghi lontani, invece, si potrebbero sfruttare le piattaforme di car pooling. Infatti, è molto probabile che nei dintorni anche altre persone debbano raggiungere un grande concerto, un raduno o un locale più centrale: condividere l’auto non è solo una strategia per viaggiare in modo sostenibile, è anche un’occasione per conoscere nuove persone.
Un salto nelle community social
Se utilizzati in modo attento e mirato, i social network potrebbero essere in grado di abbattere gli ormai proverbiali gradi di separazione che intercorrono tra le persone, tenendole distanti e spesso isolate.
Potrebbero diventare strumenti potentissimi per favorire la creazione di reti di supporto e solidarietà, amplificando la voce di chi altrimenti rimarrebbe inascoltato. Ad esempio, piattaforme come Twitter e Facebook permettono di diffondere rapidamente informazioni vitali durante emergenze o crisi, mentre gruppi e comunità online possono offrire supporto emotivo e pratico a chi ne ha bisogno.
Tuttavia, è essenziale che l’uso di questi strumenti sia accompagnato da una consapevolezza critica, per evitare le trappole dell’isolamento virtuale e della disinformazione. Solo così i social network possono realizzare il loro potenziale di connettere autenticamente le persone, superando le barriere fisiche e culturali che spesso ci separano.
Non vale più la regola per cui iscriversi a un social significherebbe avere solo dei contatti superficiali e legami deboli. È vero, invece, il contrario. Queste reti consentono di espandere la propria cerchia in modo esponenziale, se si è capaci di essere lungimiranti e curiosi.


Facebook, Twitter, Instagram e nuove piattaforme come TikTok hanno ormai sostituito i vecchi forum tematici che permettevano di discutere di qualsiasi argomento. Un caso ancor più curioso è Twitch, spazio dedicato allo streaming di video in diretta in cui chiunque può parlare, anche per ore, di ciò che più lo entusiasma, in uno scambio continuo con gli altri utenti.
I social media contengono una miriade di comunità al loro interno. Dalle community dei viaggiatori a quelle sulle serie tv, dalle nicchie dei profumi agli appassionati di comunicazione digitale: sui social chiunque, per davvero, può trovare il suo spazio e avviare conversazioni in grado di unire le persone.
Queste comunità non solo offrono uno spazio per condividere passioni e interessi comuni, ma spesso diventano anche luoghi di supporto e crescita personale. Attraverso discussioni, scambi di idee e consigli, gli utenti possono ampliare le proprie conoscenze e competenze in vari ambiti.
Le piattaforme social, infatti, facilitano la creazione di relazioni autentiche, che vanno oltre la semplice interazione online e possono sfociare in amicizie durature e collaborazioni professionali. La diversità delle community riflette la varietà umana e dimostra come la condivisione digitale possa abbattere barriere geografiche e culturali, creando un senso di appartenenza globale.
Inoltre, queste piattaforme offrono un terreno fertile per l’innovazione e la creatività, permettendo agli utenti di esprimere se stessi attraverso vari formati di contenuti, come video, immagini, testi e audio. Questo non solo arricchisce l’esperienza personale di ciascun individuo, ma contribuisce anche alla diffusione di idee e conoscenze in modo rapido ed efficace.
La possibilità di ricevere feedback immediato e di ingaggiare con un pubblico globale incentiva la crescita personale e professionale, stimolando un ciclo continuo di apprendimento e miglioramento. Tuttavia, è fondamentale utilizzare queste risorse in maniera consapevole e critica, per evitare fenomeni come la diffusione di disinformazione o l’isolamento sociale.
Ci si può introdurre in questi mondi sfruttando il potere degli hashtag: le parole precedute da un cancelletto sono dei potenti aggregatori di interessi e persone. Una prova? Su Instagram, nel momento in cui scriviamo, l’hashtag #viaggiare conta ben 3,8 milioni di follower.
Questo straordinario potere degli hashtag non si limita solo a creare comunità virtuali, ma offre anche opportunità concrete per la scoperta e la condivisione di esperienze autentiche. Ad esempio, l’hashtag #viaggiare permette agli appassionati di esplorare destinazioni sconosciute, ricevere consigli utili e persino trovare compagni di avventura con cui condividere il proprio cammino.
Gli influencer del viaggio sfruttano questi aggregatori per diffondere contenuti coinvolgenti e ispirare migliaia di persone a visitare nuovi luoghi. Inoltre, le aziende del settore turistico utilizzano gli hashtag per promuovere offerte speciali e attrarre clienti, dimostrando come questi semplici simboli possano avere un impatto significativo anche a livello economico. Insomma, gli hashtag rappresentano un ponte tra il mondo virtuale e quello reale, rendendo le esperienze di viaggio ancora più accessibili e arricchenti.
Le app: il mezzo più facile per condividere le passioni
Le applicazioni da installare sullo smartphone sono il braccio destro dei social. Lo sa bene Facebook, che alla sue funzionalità di base ha collegato Facebook Local, allo scopo di connettere persone ed eventi.
Decisamente più immediate e veloci, le app sono poderose quando ci si chiede come conoscere persone con gli stessi interessi e allontanare la solitudine.
Vingle per esempio permette di chattare con altri iscritti sulla base di argomenti comuni: un modo per rompere il ghiaccio dietro la protezione confortante di uno schermo.


Sulla stessa scia, ma più precisa e orientata sui passatempi e i talenti, c’è Hobify. Si tratta di un luogo virtuale in grado di unire professionisti e creativi di ogni tipo come fotografi, atleti di parkour o persone con il pollice verde. Vi si trovano consigli per tutte le esigenze e si è stimolati a scoprire nuove attività da imparare e mettere in pratica.
Tra le app più popolari c’è MeetUp. Una volta iscritti, ci si unisce ai gruppi più disparati, partecipando poi a degli eventi. In caso non si trovasse un interesse specifico, quest’app consente di costruire una propria e personale cerchia di utenti per poi incontrarli dal vivo.
MeetUp non è solo una piattaforma per il networking e gli eventi sociali, ma rappresenta anche un’opportunità di crescita personale e professionale. Attraverso MeetUp, è possibile connettersi con esperti del settore, partecipare a workshop formativi, e scambiare idee con persone che condividono le stesse passioni.
Questo non solo arricchisce il proprio bagaglio di conoscenze, ma può anche aprire porte a nuove collaborazioni e opportunità di carriera. Inoltre, partecipando a eventi locali, si può contribuire attivamente alla propria comunità, supportando iniziative e progetti che hanno un impatto positivo sul territorio. MeetUp, quindi, va oltre il semplice evento sociale: è uno strumento versatile che può trasformare connessioni virtuali in esperienze concrete e gratificanti.
Questa modalità è molto simile al quella che fa funzionare al meglio l’App Meeters. Mettendo in contatto persone che vivono vicine ma che non si sono mai incontrate, permette loro di vivere nuove esperienze, uscite e viaggi di gruppo.
Questo strumento è completo, riassume un po’ tutto ciò di cui abbiamo parlato. Come funziona? Si scarica e ci si iscrive all’app, si partecipa a delle chat e si conversa con gli altri utenti, così da stabilire un legame che si consoliderà nel tempo.
In questo modo ci si unisce con facilità a eventi e attività organizzate in loco, durante il fine settimana o viaggi più lunghi. Con Meeters conoscere persone con gli stessi interessi non sarà più un problema.


