Weekend e Viaggi

Cosa fare a Bobbio tra leggende, natura e buon cibo

In provincia di Piacenza, nel cuore dell’Emilia Romagna, sorge quello che nel 2019 è stato eletto come borgo più bello di Italia: Bobbio. Il paese, infatti, si presenta a tutti …

Sara Fulgheri · · · 6 min

Cosa fare a Bobbio tra leggende, natura e buon cibo
Cosa fare a Bobbio tra leggende, natura e buon cibo

In provincia di Piacenza, nel cuore dell’Emilia Romagna, sorge quello che nel 2019 è stato eletto come borgo più bello di Italia: Bobbio. Il paese, infatti, si presenta a tutti gli effetti come il borgo medievale per eccellenza. Sorge sulla sulla riva del fiume Trebbia, vanta la presenza di un’importante abbazia e di una delle biblioteche più prestigiose della cristianità e su tutto il centro abitato aleggiano storie di fantasmi e demoni. Per quanto piccolo (conta soltanto 3300 abitanti), la lista di cosa fare a Bobbio è lunga e comprende monumenti i straordinario interesse artistico, storico e culturale. Scopriamo insieme il bellissimo tour in questo angolo del Piacentino!

ll Ponte Gobbo

La fama del Ponte Gobbo (detto anche Ponte Vecchio o Ponte del Diavolo) precede quella del borgo stesso. È la prima cosa che i visitatori vedono arrivando a Bobbio e ancora prima, dato che è diventato in assoluto il simbolo del paese.

Ognuno dei nomi del ponte ha il suo perché. Viene detto Ponte Gobbo poiché non si sviluppa in piano, ma presenta delle irregolarità, delle gobbe appunto. È definito Ponte Vecchio perché non è stato possibile datarlo, si sa per certo che fu costruito in epoca romana, ma non esattamente quando.

Dietro il suo terzo nome, Ponte del Diavolo, vi sono invece diverse leggende, ma una in particolare è tanto cara alla cittadina. Si narra che San Colombano volesse portare la parola divina a Bobbio. Per far uscire il paese dall’isolamento in cui la sua posizione al di là del fiume lo aveva costretto, decise quindi di costruire un ponte. Per finire il lavoro il più in fretta possibile, strinse un patto con il Diavolo.

Egli accettò il lavoro, con la condizione però che avrebbe reclamato l’anima del primo essere vivente che avrebbe attraversato il ponte. L’opera fu conclusa in una notte e l’irregolarità delle sue arcate è attribuita alle diverse altezze dei diavoli che vi lavorarono.

Al sorgere del sole però San Colombano fece attraversare il ponte ad un cane, riuscendo così ad imbrogliare il Diavolo!


 

[activecampaign form=22 css=1]


L’Abbazia di San Colombano

A San Colombano sono legate molte altre opere cittadine, la più importante è senza dubbio l’Abbazia che porta il suo nome e che è strettamente legata alle vicende personali del santo dall’Irlanda nel 612, San Colombano si ritrovò presso la corte del re dei longobardi che convertì alla religione cattolica. Il re volle quindi che il santo convertisse anche i suoi sudditi e gli fece dono di una chiesa in rovina nel territorio di Bobbio.

In pochi anni San Colombano e i primi monaci che si unirono a lui costruirono l’Abbazia e iniziarono a lavorare alla sua biblioteca. Questa divenne presto uno dei luoghi culturali più importanti dell’Europa che custodiva oltre 700 codici, tra cui testi di Cicerone, Seneca e Plauto.

La Biblioteca così come appariva un tempo non esiste più, molti codici si trovano oggi che abbiamo organizzato in questo splendido borgo. Un’occasione unica per stringere nuove amicizie e scoprire l’Italia.

 

Continua con un'esperienza Meeters

Scopri la proposta principale · Confronta anche questa opzione