Zanzibar: un nome che da solo è in grado di evocare emozioni forti e voglia di mettersi subito in viaggio. Questo meraviglioso arcipelago, composto dalle isole maggiori di Unguja e Pemba e da altre isolette minori, è una regione semiautonoma della Tanzania che sorge nell’Oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa.
Natura incontaminata, spiagge paradisiache, mare cristallino, tartarughe, scimmie e fondali immacolati sono ciò che rendono questo angolo di mondo tra i luoghi più belli della terra. Se state considerato di trascorrere qui le vacanze, non potevate fare scelta migliore. Zanzibar offre infatti il giusto mix tra avventura e relax e numerose attività interessanti e divertenti da fare. In questo articolo vogliamo aiutarvi ad organizzare un tour perfetto alla scoperta della natura, della storia e della cultura dell’arcipelago. Vediamo quindi cosa fare a Zanzibar!
Un bagno nell’Oceano Indiano


Iniziamo il nostro viaggio tra cosa vedere a Zanzibar con le attrazioni che richiamano frotte di turisti ogni anno: le spiagge. Con il mare cristallino di questo arcipelago è impossibile resistere alla tentazione di fare un bagno e qualsiasi parte di Zanzibar visiterete, troverete almeno una spiaggia in cui rilassarvi.
Paje sarà la spiaggia preferita dagli amanti degli sport acquatici. Infatti, tra le esperienze migliori che potrete fare vi è il kite surf nell’Oceano Indiano. Numerose scuole sorgono sulla spiaggia e quindi anche se non siete pratici, potrete regalarvi una lezione introduttiva.
Le spiagge di Nungwi e Kendwa sono poi tra le più belle per ammirare il tramonto rosso che incendia il mare e assistere lentamente alla comparsa delle prime stelle. Infatti queste spiagge in particolare sono tra le meno influenzate delle maree e sono privilegiate per trascorrere tutta la giornata al mare. Inoltre, l’inquinamento luminoso qui è davvero scarso e potrete ammirare il cielo notturno come mai prima!
Scovare gli atolli nascosti


La costa est di Zanzibar è inoltre conosciuta per il fenomeno degli “atolli nascosti“. Questi non sono altro che lingue di sabbia che compaiono con la bassa marea e scompaiono all’arrivo dell’alta marea. In queste zone infatti il fondale sprofonda leggermente e il continuo abbassarsi del livello delle acque porta alla luce isole nei punti più impensabili.
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Praticare snorkeling


Zanzibar è nota anche la bellezza e la purezza dei suoi fondali. Tutt’intorno alle isole maggiori e a quelle più piccole potrete unirvi a delle immersioni e ammirare la splendida barriera corallina, in cui vive una grandissima varietà di pesci dai colori meravigliosi e le spettacolari stelle marine.
Anche in questo caso, se siete alle prime armi, troverete numerosi centri autorizzati che organizzano escursioni di gruppo con guide esperte. Non lasciatevi assolutamente sfuggire quest’opportunità!
Visitare Stone Town


La vita di Zanzibar ruota intorno alla sua capitale, situata nell’isola maggiore di Unguja. Zanzibar City, anche chiamata Stone Town per le sue tradizionali case di pietra corallina, vanta un centro storico che non può sicuramente mancare tra le cose da vedere a Zanzibar.
Questo è stato infatti dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco per l’incredibile concentrazione di monumenti d’interesse storico e architettonico, testimonianze lasciate dal lungo passato coloniale della regione. Tra i monumenti più importanti in città vi sono il Forte Arabo e il Palazzo delle Meraviglie.
Tra le esperienze da fare vi è la visita al grande mercato Darajani, dove potrete perdervi tra i colori e i profumi delle spezie. La regione di Zanzibar, in passato così come ancora oggi, basa una parte importante della sua economia proprio sulle spezie, in particolare chiodi di garofano, cannella, noce moscata, zenzero, vaniglia, curry e pepe.
Stone Town è anche la città natale di Freddie Mercury, indimenticato e indimenticabile voce dei Queen, all’anagrafe Farrokh Bulsara. Nel 1946, suo anno di nascita, Zanzibar era infatti ancora un protettorato britannico e il padre era impiegato presso la segreteria di stato per le colonie. La sua casa natale è oggi un albergo, il Tembo House Hotel, che ospita al suo interno il Freddie Mercury Museum.
Partecipare alle escursioni
Un viaggio a Zanzibar offre sempre una miriade di attività diverse da fare. Se non vi va quindi di trascorrere tutta la vacanza a prendere il sole sulla sabbia calda, dovete assolutamente prendere parte a delle escursioni. Queste sono infatti la parte del viaggio che i viaggiatori preferiscono perché permettono di scoprire all’ avventura tutte le bellezze della natura e la varietà faunistica dell’ arcipelago di Zanzibar.
Per prendere parte alle escursioni potreste unirvi ai tour organizzati dalle agenzie turistiche sparse un po’ ovunque, a quelli proposti dall’albergo in cui soggiornate oppure a quelli dei beach boys.
I beach boys sono ragazzi, zanzibarini per nascita, che trascorrono le giornate sulle spiagge proponendo escursioni o vendendo souvenir. Molti di loro si accosteranno a voi con il saluto tipico “jambo bwana“, letteralmente “salve signore”.
Conversare con loro vi insegnerà tanto sulla cultura e sulla società di Zanzibar. Alcuni di loro sono guide turistiche autorizzate e in questo caso potrete tranquillamente unirvi a loro. In caso contrario no, perché a Zanzibar solo una guida regolarizzata può accompagnare i turisti nelle escursioni.
Prison Island


L’escursione a Prison Island è tassativa se vi chiedete cosa fare a Zanzibar. L’isola è stata disabita sino all’800 quando fu trasformata dagli arabi in una prigione, da qui il suo nome. Alla fine del secolo, quando Zanzibar divenne un protettorato britannico, anche gli inglesi proseguirono nella tradizione lasciata dagli arabi.
Prison Island fu poi riconvertita in un luogo di quarantena al dilagare della febbre gialla, divenendo oggi un paradiso protetto d’interesse culturale e naturalistico.
L’escursione vi porterà qui in barca e oltre alla bellezza del mare turchese e delle spiagge candide potrete ammirare anche le tartarughe giganti. Tra le regine di Prison Island vi sono moltissimi esemplari che hanno ormai superato i 200 anni d’età!
Nakupenda
Da Prison Island partono poi altri tour di esplorazione della zona, tra cui la visita a Nakupenda. Questa lingua di sabbia in mezzo al mare, chiamata spesso l’isola che non c’è, è visibile solo durante il giorno quando con la bassa marea le acque si ritirano, per poi sparire di nuovo la sera con l ‘alta marea.
Essendo visitabile soltanto nelle ore di sole, Nakupenda è anche un’ottima sosta culinaria per il pranzo. Non ci sarà un ristorante di lusso sulla spiaggia, ma la cucina dell’atollo vi delizierà con il meglio della tradizione di Zanzibar e con le tipiche aragostelle alla griglia.
Foresta di Jozani


La foresta di Jozani è l’unico parco nazionale di Zanzibar. Racchiude una zona abbastanza piccola, ma nonostante ciò rimane una delle attrazioni più belle dell’isola. Qui infatti abitano le scimmie rosse, che non possono essere viste in nessuna altra posto al mondo. Partecipate a quest’ escursione ovviamente sempre con molto rispetto, sia nei confronti della foresta che degli animali. Ma soprattutto tenetevi alla larga dalle scimmie: potrebbero mordere!
Baraka Acquarium


Se le tartarughe di terra giganti vi sono piaciute tanto che vorreste vivere altre esperienze simili, non fatevi fuggire l’escursione al Baraka Aquarium. In questo paradiso, poco lontano da Nungwi, potrete infatti nuotare con le tartarughe marine e dare loro da mangiare!
Termina qui la nostra guida a cosa vedere a Zanzibar. Se avete trovato utili i nostri consigli continuate a seguirci per ulteriori guide di viaggio e iscrivetevi a Meeters per unirvi a noi alla scoperta dell’ Italia e del mondo in compagnia di tanti altri viaggiatori appassionati come voi!


