Un bel viaggio in Egitto equivale ad un viaggio a ritroso nella storia e nella magia di una delle culture più importanti al mondo ed una delle culture più studiate nelle scuole italiane. Cosa vedere in Egitto quando sostanzialmente un buon 50% del paese è composto da monumenti di cui abbiamo sentito parlare nei libri di storia?
Mettiamo subito in chiaro una cosa: se il desiderio è quello di voler vedere i reperti archeologici non c’è nemmeno bisogno di spostarsi dall’Italia!
Il Museo egizio di Torino offre un quantitativo di opere e di opportunità fuori dal comune, con una comodità decisamente superiore al prendere l’aereo per andare presso Il Cairo.
Questo perché l’Egitto è stato sostanzialmente saccheggiato dei suoi bene durante il corso dei secoli e al giorno d’oggi moltissime delle opere più importanti di tale cultura si trovano al di fuori del territorio nazionale.
In Egitto rimangono quelle cose che non si possono spostare: le piramidi di Giza, la piramide di Cheope, la valle dei Re, il Monte Sinai, la grande sfinge di Giza, il tempio di Luxor e tante altre cose.
Noi di Meeters abbiamo una certa esperienza con la creazione di eventi e con tutto ciò che riguarda i luoghi migliori da visitare, tanto in Egitto quanto da altre parti.
Per questo motivo andiamo a scoprire quali sono i must-see per chiunque sia intenzionato ad esplorare l’egitto e le sue attrazioni.
Le piramidi di Giza
L’attrazione principe dell’Egitto è senza dubbio rappresentata dalle Piramidi di Giza, ovvero il complesso che comprende le tre grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino alla periferia del Cairo.
Tra le sette meraviglie del mondo antico sono le uniche rimaste e continuano ad affascinare milioni di persone in tutto il mondo con il loro fascino storico a pochi chilometri della capitale del paese.
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Queste tre piramidi non sono altre che gigantesche tombe costruite per il volere dei faraoni, regnanti dell’epoca antica che con gli sforzi di migliaia di schiavi (e ancora non ben comprese scelte ingegneristiche) riuscirono a creare degli incredibili monoliti nel deserto, ancora oggi tra le mete più desiderate del turismo mondiale.
Luxor e Karna
La maggiore concentrazione di monumenti di tutto l’Egitto si trova nella zona dove sorgeva la vecchia città di Tebe, capitale dell’antico regno egizio.
Qui è possibile trovare nel giro di poche decine di chilometri quadrati tanto il tempio di Luxor quanto il grande tempio di Amon, entrambi parte dell’importantissimo complesso templare di Karnak (a poca distanza è possibile trovare anche i siti archeologici della Valle dei Re e della Valle delle Regine di cui parleremo meglio fra un po).
Cosa vedere in questa zona?
Il tempio di Luxor si trova nelle immediate vicinanze del nilo ed è un importante esempio di architettura legata alla figura dei faroni, con moltissimi bassorilievi di una bellezza ancora oggi ovvero l’accoppiata Valle dei e valle delle regine.
La valle di Re si trova nella parte interna di un canyon formatosi in seguito all’azione millenaria di fiumi antichissimi andati persi con il passare degli anni ed è la casa di riposo di oltre 60 faraoni tra cui Ramses II, Ramses III, Set I ed il famosissimo Tutankhamon.
Tutte le loro tombe sono decorate in maniera dettagliatissima con riferimenti all’aldilà che hanno aiutato moltissimo il processo di ricostruzione culturale delle informazioni relative all’antico Egitto.
Poco lontano dalla Valle dei Re, sempre all’interno del medesimo canyon, è possibile trovare la valle delle Regine dove si trovano tutte le consorti reali ed i principi delle casate regnanti.
Lo sfarzo è minore ma il fascino invece rimane sostanzialmente intatto; queste caratteristiche fanno della Valle della Regina uno dei must see per chiunque si rechi in Egitto.
Un giro ad Alessandria d’Egitto
Dulcis in fundo sarebbe un peccato non parlare di Alessandria D’Egitto, il principale porto della nazione ed una delle città storicamente più importanti del mondo.
Perché è una delle città più importanti del mondo dal punto di vista storico vi starete chiedendo?
Perché aveva una sette meraviglie del mondo antico ed una celebra biblioteca che venne distrutta in un tragico incendio.
La città, nata come colonia Ellenica, era diventata il punto cardino di una cultura specifica racchiudendo tutto il sapere all’interno di una quantità sterminata di tomi e pergamene, tristemente andati persi in seguito al tragico incendio de 48 d.c.
Al giorno d’oggi Alessandria D’Egitto è comunque uno dei luoghi più interessanti d’Egitto. Tra le attrazioni più interessanti troviamo le catacombe di Kom el-Shouqafa, la Cattedrale copta di San Marco, le rovine della Moschea Abu al-Abbas Al-Mursi e tante spiagge.




