Natura

La Via degli Dei: una passeggiata da Bologna a Firenze

La Via degli Dei è un percorso ideale per chi ama il trekking e la mountain bike e che collega Bologna a Firenze. Considerata una delle principali attrazioni dell’Appennino Tosco-Emiliano, … Leggi →

Marcello Gagliani Caputo · · 8 min

la via degli dei
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La Via degli Dei è un percorso ideale per chi ama il trekking e la mountain bike e che collega Bologna a Firenze. Considerata una delle principali attrazioni dell’Appennino Tosco-Emiliano, offre a chi ama la Natura l’opportunità di scoprire la straordinaria bellezza di territori antichi e ricchi di storia e di fascino.

Si tratta di un cammino ideale per giovani e adulti, per gruppi di amici e famiglie, durante il quale è possibile godersi alcuni degli scorci più belli della zona e visitare borghi in cui il tempo sembra essersi fermato.

Dopo anni di abbandono, negli anni ’90 la Via degli Dei è stata ricostruita, riportando alla luce le antiche pavimentazioni stradali vecchie di secoli. Ora costituisce un suggestivo percorso che attraversa luoghi di interesse storico e naturalistico e che raggiunge quota 1000 metri sopra il livello del mare.

Il sentiero, estendendosi tra Bologna e Firenze, offre ai viaggiatori un’esperienza unica che combina la bellezza della natura con il fascino della storia. Lungo il percorso, si possono ammirare panorami mozzafiato delle colline toscane e dell’Appennino, mentre si attraversano borghi pittoreschi e antiche foreste.

La Via degli Dei non è solo un viaggio attraverso paesaggi incantevoli, ma anche un’opportunità per immergersi nelle culture locali, assaporare la cucina tradizionale e scoprire storie e leggende che si perdono nella notte dei tempi. Che si tratti di un pellegrinaggio spirituale, di un’avventura sportiva o di un semplice cammino di scoperta, ogni passo lungo la Via degli Dei racconta una storia e regala un’emozione indimenticabile.

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Via degli Dei: cenni storici

La Via degli Dei affonda le sue radici al tempo degli Etruschi, quando sul crinale tra Setta e Savena sorgeva una strada che congiungeva Fiesole con Felsina e che veniva sfruttata per sviluppare il commercio e potenziare il dominio sulla Pianura Padana.

Durante il periodo dei Romani, invece, la Via degli Dei divenne la strada principale che permetteva alla colonia di Bononia di usufruire di un collegamento che da Arezzo arrivava fino a Roma. La strada fu costruita nel 187 a.C. sul precedente tracciato etrusco e venne denominata Flaminia Militare.

Arrivando al Medioevo, la via non cessò di essere utilizzata, sia a piedi sia a cavallo e, anzi, era considerata il percorso più agevole per attraversare questo tratto di Appennino. Tuttavia, il lastricato romano, ormai sommerso dalla vegetazione, fu sostituito da una stretta mulattiera senza pavimentazione.

Infine, dopo secoli di abbandono, alla fine degli anni ’70, in seguito al ritrovamento di un’antica moneta romana, la zona tornò a essere luogo di scavi ed esplorazioni che riportarono alla luce l’antica strada e a tracciare, nell’arco di trent’anni, l’itinerario originario.

Oggi, la Via degli Dei è diventata una delle mete più ambite per escursionisti e amanti della natura, unendo storia, cultura e paesaggi mozzafiato. Il percorso si snoda per circa 130 chilometri, attraversando borghi pittoreschi, foreste rigogliose e colline ondulate, offrendo a chi lo percorre l’opportunità di immergersi in una dimensione fuori dal tempo. Lungo il cammino, è possibile ammirare resti archeologici, antiche pievi e castelli medievali, che raccontano la storia di un territorio che è stato crocevia di popoli e culture.

La rinascita della Via degli Dei ha portato anche a una valorizzazione delle tradizioni locali, con osterie e agriturismi che accolgono i viandanti offrendo piatti tipici e prodotti del territorio. Questo itinerario rappresenta, quindi, non solo un viaggio fisico attraverso l’Appennino, ma anche un viaggio culturale e sensoriale che permette di riscoprire le proprie radici e di apprezzare la bellezza del paesaggio italiano.

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Perché si chiama Via degli Dei

Come successo per tante altre strade, anche la Via degli Dei deve il suo nome alle località che attraversa. Nello specifico, il suo itinerario di circa 130 chilometri tocca diversi luoghi il cui nome è ispirato ad antiche divinità pagane. Tra queste, il Monte Adone, il Monzuno (conosciuto anche come monte di Giove), il Monte Venere e il Monte Luario.

Tra tutte le località, il Monte Adone è, sicuramente, il più rappresentativo per chi percorre la Via degli Dei. È caratterizzato da aride praterie e da rade specie legnose mediterranee come il leccio e l’alaterno.

Inoltre, sulla sua vetta a 654 metri sul livello del mare sono presenti alcune delle attrazioni più affascinanti del percorso, tra cui le due Grotte delle Fate, la Grotticella e il Cunicolo Pozzo.

Queste grotte, avvolte da un’aura di mistero e leggenda, sono mete imperdibili per gli escursionisti che desiderano immergersi nella storia e nella mitologia del luogo. Secondo antiche credenze, le Grotte delle Fate erano abitate da creature magiche che, nelle notti di luna piena, danzavano sotto il cielo stellato, custodendo gelosamente i segreti del monte.

Oggi, i visitatori possono esplorare queste cavità naturali e lasciarsi affascinare dalle formazioni rocciose uniche e dai giochi di luce che si creano all’interno. La Grotticella, più piccola e intima, offre un rifugio tranquillo dal mondo esterno, mentre il Cunicolo Pozzo, con il suo stretto passaggio, mette alla prova il coraggio degli esploratori più audaci. L’intero complesso speleologico è un richiamo irresistibile per gli amanti della natura e dell’avventura, rendendo il Monte Adone una tappa fondamentale per chiunque percorra la Via degli Dei, alla ricerca di una connessione profonda con il paesaggio e il suo ricco patrimonio culturale.

Via degli Dei: caratteristiche e sentieri

Dopo il suo recupero cominciato negli anni ’90, la Via degli Dei è diventata una delle principali mete di chi ama il trekking e la mountain bike. Il suo percorso, infatti, collega Piazza Maggiore a Bologna con Piazza della Signoria a Firenze.

Percorrerla è un’esperienza davvero suggestiva, soprattutto perché si incrociano luoghi ricchi di fascino e di storia. A piedi ci si impiega tra i 4 e i 6 giorni, mentre in bicicletta tra i 2 e i 3 giorni. La prima tappa è quella che da Bologna raggiunge Badolo in circa 21 chilometri. Qui potrai visitare il Santuario di San Luca e godere di scenari e paesaggi meravigliosi.

Proseguendo lungo il cammino, si entra nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, dove la natura incontaminata regala panorami mozzafiato e un senso di pace assoluta. La seconda tappa conduce da Badolo a Madonna dei Fornelli, attraversando boschi ombrosi e antichi borghi che sembrano sospesi nel tempo. Lungo il tragitto, è possibile incontrare piccoli rifugi e osterie, ideali per una sosta rigenerante e per assaporare le specialità culinarie locali, come i tortellini e il ragù alla bolognese.

La Via degli Dei non è solo un percorso fisico, ma anche un viaggio nella cultura e nelle tradizioni della regione, che si rivela ad ogni passo con la sua storia millenaria e la sua accoglienza calorosa. Per chi ama la fotografia, l’alternanza di paesaggi collinari e vedute panoramiche offre infinite opportunità per catturare la bellezza del territorio, mentre gli appassionati di storia possono esplorare antiche costruzioni romane e medievali disseminate lungo il percorso.

La seconda tappa di 28 chilometri prevede l’arrivo a Madonna dei Fornelli, con passaggio sul Monte Adone e Monzuno. Chi ama la Natura, qui potrà vivere momenti indimenticabili e ammirare panorami incredibili.

Lungo il percorso si arriva a Monte di Fo’ e si supera l’Appennino Emiliano per inoltrarsi in Toscana. Il sentiero è lungo poco più di 17 chilometri e permette di scoprire la vecchia Flaminia Militare e visitare il Cimitero Germanico della Futa.

La quarta tappa porta da Monte di Fo’ a San Piero a Sieve, passando per il suggestivo Monte Gazzaro dove potrai fermarti un attimo a riflettere davanti alla famosa croce di ferro eretta nel secondo dopoguerra per ricordare i tragici fatti qui avvenuti.

Infine, l’ultima tappa di 33 chilometri ti porterà fino a Firenze che potrai ammirare dalle colline di Fiesole.

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Quando percorrere la Via degli Dei?

Circa l’80% dei percorsi che compongono la Via degli Dei si sviluppa in montagna, tra zone ricoperte da boschi e cime che garantiscono una temperatura molto mite anche durante l’estate. Qui, infatti, il clima è abbastanza secco, ma durante l’inverno può nevicare, soprattutto a quote alte.

In primavera, la natura si risveglia in un tripudio di colori e profumi, trasformando i sentieri della Via degli Dei in un mosaico di fioriture che incantano gli escursionisti. I boschi di querce e faggi si popolano di uccelli canori, il cui canto accompagna i viandanti lungo il cammino.

Durante il percorso, è possibile imbattersi in antichi resti etruschi e romani, testimonianze di una storia millenaria che si intreccia con il paesaggio. Rifugi e piccoli borghi offrono ristoro e accoglienza, permettendo ai viaggiatori di immergersi nella cultura e nella tradizione culinaria dell’Appennino. La Via degli Dei non è solo un’escursione, ma un viaggio nel tempo e nella bellezza incontaminata della natura.

Per questo motivo, il periodo migliore per affrontare la Via degli Dei è tra la primavera e l’estate. Attrezzandosi a dovere e indossando l’abbigliamento più adeguato a un’escursione lunga e, a tratti, faticosa, potrai vivere un’esperienza davvero unica.

Come già accennato, il percorso è adatto a tutti, soprattutto perché munito di segnalazioni e punti di ristoro. Perdersi o sbagliare strada è praticamente impossibile, perché i cartelli lungo la strada abbondano.

Inoltre, al termine del cammino, è possibile richiedere il documento che attesti il tuo passaggio lungo la Via degli Dei. Il costo è di appena 3 euro e, oltre ai timbri ufficiali rilasciati dai luoghi d’accoglienza convenzionati, riceverai anche un piccolo ricordo della tua avventura.

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