Percorrere la via Francigena a piedi è uno dei modi più originali per viaggiare in Italia alla scoperta del suo patrimonio, le sue città, paesi e borghi ricchi di storia, arte e tradizioni. Come il Cammino di Santiago, questa strada è una delle preferite per chi va alla ricerca una propria dimensione spirituale: è un viaggio di scoperta interiore.
Cenni storici
La storia della via Francigena affonda le sue radici nell’Alto Medioevo. Faceva parte di un complesso di percorsi, detti vie romae, che collegavano l’Europa all’Italia. Da Canterbury, in Inghilterra, passando per la Francia, si arrivava a Roma.


Semplici viandanti, mercanti e briganti l’attraversavano. Ma la Francigena era anche e soprattutto una via di fede: i crociati e i pellegrini l’attraversavano per raggiungere la Città Eterna e da qui raggiungere i porti che permettevano loro d’imbarcarsi per Gerusalemme.
Proprio per questo motivo lungo questa via ti troverai davanti a una miriade di testimonianze artistiche, di fede e devozione, come cattedrali e monasteri.
In Italia la via Francigena conta 45 tappe per sette regioni, dal nord al centro: ne fanno parte la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana e infine il Lazio.
Cosa devi sapere
La Via Francigena a piedi non è un esperienza difficile; vi sono percorsi più semplici e altri più faticosi. In ogni caso una buona dose di allenamento e resistenza è utile ad affrontarla.
I bagagli giusti


Occorre innanzitutto attrezzarsi con uno zaino di media grandezza, in grado di contenere lo stretto necessario e di non gravare sul vostro corpo, consentendovi una camminata agile.
Lo zaino deve contenere i basilari: farmaci e kit di prima necessità. L’abbigliamento consigliato è ovviamente quello sportivo, di materiale tecnico e tessuto traspirante, insieme a delle calze da trekking e a un impermeabile per la pioggia. Se attraversate la via Francigena nei periodi primaverili o estivi, è d’obbligo munirvi di crema solare.
Prepararsi a ogni evenienza
Da non sottovalutare anche la presenza di alcuni ostacoli geografici e climatici. Si tratta di un percorso lungo (un mese e mezzo circa) che presenta in alcuni punti dei dislivelli e tratti su strade trafficate.
Lungo la via Francigena non sempre troverete delle fonti d’acqua e di ristoro. È consigliato evitare alcune tappe d’estate o nelle ore più calde del giorno. Potresti valutare di ricorrere, in alcuni tratti, ai mezzi pubblici.
Ultimo consiglio, ma non meno importante, è di recarvi, prima di partire, in un ufficio turistico a ritirare la Credenziale o Passaporto, un documento che attesterà il vostro status ufficiale di pellegrini lungo la via Francigena.
Dalla Val d’Aosta a Roma, la Francigena facile
Uno dei percorsi più semplici della Francigena antica è quello che va dal Passo del Gran San Bernardo a Roma, lungo circa 950 chilometri. Farlo a piedi significa trascorrere circa un mese e mezzo di cammino e attraversare le tappe più importanti e suggestive.
Dalla Val D’Aosta all’Emilia Romagna
Tramite il Passo di San Bernardo, se si viene dalla Francia, si entra in Valle d’Aosta, prima tappa della Francigena italiana. Si cammina circondati da un paesaggio alpino, ricco di castelli, mulattiere e vigneti: parliamo della Valle della Dora, tra Verrès e Santhià.
Da Santhià si parte per il Piemonte e la Lombardia, stavolta in pianura. Dalle risaie di Vercelli, dopo cinque giorni di cammino, sarete a Pavia. In questa città lombarda, ex capitale del regno Longobardo, c’è il Ponte Coperto, sul fiume Ticino. Attraversatelo: questo ponte portava i pellegrini al centro della città.
Da Pavia è consigliato seguire il Po, verso l’Emilia. A Fidenza si trova il Duomo di San Donnino, famoso per le sue decorazioni raffiguranti un corteo dei pellegrini sulla via Francigena.
Toscana
Da Piacenza si raggiunge quindi la Toscana. In questa regione il cammino si fa su strade in collina.
Prima si arriva a Pontremoli e poi a Sarzana, successivamente si percorre la zona tra Lucca e Siena. La tappa senese comprende la val d’Orcia e la val d’Elsa, con San Giminiano e Monteriggioni.
Un simbolo della Francigena è San Marziale di Limoges. Una leggenda narra che questi, mentre la percorreva, compì un miracolo: resuscitò un suo compagno di viaggio. E proprio al santo è dedicato uno dei luoghi del cammino in Toscana, la Chiesa di San Marziale.
Da Lucca arrivate a Siena. Qui è consigliato visitare Santa Maria della Scala, antico ospedale che offriva rifugio gratuito ai pellegrini e forestieri. Oggi è estremamente significativo, nonché imperdibile.
Conclusioni


Percorrere la Via Francigena a piedi non sarà complicato se seguirete questi consigli. Tenete poi conto che lungo il cammino troverai anche degli ostelli dove trovare ristoro e ospitalità.
Tornerete da questo viaggio sicuramente arricchiti. Ciò è inevitabile: come già avevamo anticipato, la via Francigena è un cammino di ricerca non solo geografica ma anche interiore.
Se vorrai percorrerla in compagnia, i benefici saranno ancora maggiori. Solo un viaggio del genere è in grado di accrescere il senso di comunione e solidarietà tra chi lo fa. In Meeters ogni esperienza segue questa filosofia, grazie a gite e eventi organizzati, in grado di unire tante persone.

